Quale ruolo può avere il nostro Laboratorio in questa situazione di emergenza? Ce lo siamo chiesti più volte in queste settimane, ritenendo che la cosa più utile sia continuare a fare il nostro lavoro e raccontarvi quali conseguenze sta generando il Coronavirus sulle nostre comunità e sul sistema di welfare del Paese. Ma anche mettendo in luce le tante iniziative positive che si stanno sviluppando per affrontarlo. 

Per permettervi di trovare facilmente tutti gli aggiornamenti che stiamo pubblicando su questo tema abbiamo creato il tag "coronavirus", che trovate alla fine di ogni articolo in cui trattiamo di questo tema.

Di seguito vi segnaliamo i contenuti che abbiamo curato sinora, sperando che possano essere di vostro interesse in questi giorni in cui, per il bene di tutti, ci è chiesto di stare a casa.


Misure adottate dal Governo e dalle parti sociali

Il diffondersi della pandemia di Covid-19 in Italia ha comportato una serie di provvedimenti legislativi rilevanti in materia di secondo welfare.

L’accesso allo smart working è stato progressivamente facilitato fino alla sua estensione in tutte le regioni, senza accordo, sino al termine dell’emergenza. Occorre ricordare che il lavoro agile in questo momento particolare assume caratteristiche specifiche diverse dal "classico" lavoro agile. In questa fase, come sottolineato dai nostri ricercatori già a fine febbraio, rappresenta tuttavia un valido canale di contenimento dei contatti sociali, e dunque del contagio, ma anche uno strumento sempre più necessario per favorire la tenuta economica del nostro Paese.

In Lombardia, la Regione più colpita dal contagio, le parti sociali hanno stretto accordi per favorire lo smart working e cercare di tutelare imprese e lavoratori del Terzo Settore. Anche a livello nazionale le parti sociali hanno sottoscritto un accordo per garantire la sicurezza per le persone che devono continuare a recarsi sul posto di lavoro.

Qui invece trovate un approfondimento in cui, a partire dal decreto Cura Italia appena approvato, abbiamo riflettuto delle possibili ricadute che questa emergenza è destinata a generare sul processo di agenda setting delle politiche sociali e sul sistema di welfare italiano


Ripercussioni sul secondo welfare e sulle nostre comunità

Le misure di contenimento del contagio stanno determinando diverse conseguenze per gli attori del secondo welfare, ma anche per le fasce più fragili e discriminate della popolazione.

In questi giorni associazioni e cooperative hanno lanciato numerosi appelli per richiamare l’attenzione su alcune questioni fondamentali: come fa a restare a casa chi una casa non ce l’ha? Quale impatto avrà la chiusura delle scuole sulla povertà educativa minorile? Come garantire continuità ai servizi alla persona e alla famiglia con un’attenzione particolare ai minori ma anche alle persone più vulnerabili?

Desta infine preoccupazione la situazione del Terzo Settore. Secondo la portavoce del Forum del Terzo Settore, bisogna garantire la sicurezza di milioni di volontari e operatori e destinare a questi ultimi misure di sostegno al reddito e ammortizzatori sociali. Oltre a conseguenze immaginabili sui più deboli, la mancata tenuta del settore potrebbe avere pesanti ripercussioni anche sull'occupazione, in particole femminile.


La bellezza dell’Italia “che ricuce”

Ma, come vi dicevamo, non ci sono solo brutte notizie. Fortunatamente abbiamo potuto raccontarvi anche tante iniziative di solidarietà nate in queste settimane. Due esempi? Il progetto “Solidarietà digitale” e l’iniziativa di Milano Ristorazione per limitare lo spreco alimentare dovuto all’improvvisa chiusura delle scuole.

In particolare il Terzo Settore - quella  “Italia che ricuce”, secondo la definizione del Presidente della Repubblica Mattarella - ce la sta mettendo tutta per rafforzare le maglie dell’assistenza sanitaria e pensa già al domani, quando torneremo a fare comunità. In tal senso sul nostro portale trovate approfondimenti su diverse iniziative promosse da Fondazioni di origine bancariaFondazioni di Comunitàimprese sociali e Consorzi di cooperative.

Da ultimo vi segnaliamo un appello del Segretario Generale di Assifero che, in questa particolare situazione in cui la tenuta stessa del Terzo Settore è messa a dura prova, chiede che gli enti filantropici, tra cui le fondazioni, cambino il proprio approccio per sostenere adeguatamente le organizzazioni non profit.


Un saluto, ma ci sentiamo presto 

Prima di salutarvi vi invitiamo anche a dare una lettura all'editoriale che abbiamo pubblicato lunedì scorso. Abbiamo fatto il punto su quanto stiamo facendo e insieme segnalato alcuni rapporti, working paper e articoli realizzati nei mesi scorsi. Un’occasione per dedicarvi - in queste settimane trascorse forzatamente a casa (perchè, se potete, state a casa!) - ad approfondimenti che avete rimandato per mancanza di tempo o per scoprire temi nuovi.