POCHE IDEE, POCHE RISORSE
LA NOSTRA ANALISI DELLA
LEGGE DI BILANCIO 2020
Abbiamo letto la Legge di Bilancio prendendo in considerazione alcuni ambiti legati alle ricerche del nostro Laboratorio: contrasto alla povertà, welfare aziendale, sostegno alla famiglia, housing sociale, accoglienza, lavoro e pensioni.
Il quadro che emerge non è confortante. Pur in presenza di alcune (poche) idee interessanti, le risorse stanziate per rispondere a rischi e bisogni sociali prioritari restano esigue.  
E se è vero che quest'anno la coperta era ancora più corta che in passato - basti pensare ai 23 miliardi di euro stanziati per evitare l'aumento dell'Iva - resta un problema di visione strategica da parte della Politica nazionale, incapace di mettere in campo misure incisive per affrontare le sfide più importanti per il nostro Paese. 
POVERTÀ
Ci sono nuove risorse per facilitare la richiesta di Reddito di Cittadinanza, ma mancano i correttivi di cui la misura avrebbe un gran bisogno.
 
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WELFARE AZIENDALE
La struttura normativa non è stata toccata, cosa non scontata fino a pochi mesi fa, ma il fenomeno andrebbe ulteriormente incentivato.
 
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FAMIGLIA
Nonostante gli annunci si conferma il mosaico frammentato di misure e incentivi: l'assegno unico slitta (ancora) al prossimo anno. 
 
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HOUSING
C'è un piano pluriennale per la riduzione del disagio abitativo. Il problema? Lo stanziamento è di 853 milioni di euro, spalmato su 13 anni. 
 
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ACCOGLIENZA
Ci sono nuove risorse dedicate al Fondo per l'Accoglienza dei MSNA, ma non sono previsti interventi per limitare gli effetti allarmanti dei Decreti Sicurezza.

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LAVORO E PENSIONI
Da un lato ci sono alcune misure per favorire l'occupazione giovanile e femminile. Dall'altro sono confermati Quota 100 e Opzione Donna.
 
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